Relazioni internazionali Italia – Bielorussia

Posted on novembre 29, 2008. Filed under: Attualità e politica | Tag:, , , , |

Bielorussia

Bielorussia

Nel mese di agosto ci siamo occupati di relazioni internazionali: Alessandra ed io abbiamo ospitato un bambino di 7 anni, di nome Vladi, proveniente dalla Bielorussia.
Vladi è un bambino vivace, intelligente e monello. Con gli occhi scuri e l’espressione a volte imbronciata, a volte buffa. Quando è arrivato era intimidito e voleva la mamma, ma un po’ per volta si è ambientato. Io ed Alessandra abbiamo cercato di rendergli il soggiorno il più piacevole possibile: siamo andati in piscina e alle giostre dove abbiamo gioito quando vinceva un nuovo giro. Abbiamo comprato tante palline di ogni tipo, ed il gelato e le patatine sono diventati i cibi tipici di casa nostra.
Vladi proviene da un paese, la Bielorussia, interessato dal Disastro di Černobyl’. Il 26 aprile del 1986, quindici anni prima che Vladi nascesse, dalla centrale nucleare di Černobyl’, in Ucraina, lo scoperchiamento di un reattore provocò la fuoriuscita di materiale radioattivo che uccise un numero imprecisato di persone e provocò lo sfollamento di vaste aree del territorio. Il danno più grave però doveva ancora venire ed è costituito dalle conseguenze delle radiazioni sulle persone e sui territori, che, come si sa, durano molto a lungo. Tali conseguenze sono l’insorgenza di vari tipi di malattie. Nella regione bielorussa di Gomel, in particolare, l’incidenza del cancro alla tiroide nei bambini è cresciuta di 100 volte tra il 1991 e il 1994.
A 20 anni di distanza, tre isotopi sono presenti in misura importante nelle zone inquinate: cesio 137, stronzio 90 e plutonio 239. Quest’ultimo è praticamente esterno, ma è rilevato soprattutto vicino a Chernobyl. Lo stronzio 90 (tempo di dimezzamento: 29 anni) ha caratteristiche analoghe a quelle del calcio, che tende a rimpiazzare quale elemento costitutivo delle ossa, in cui accumula radiazioni. Il cesio 137 è invece analogo al potassio, altro elemento importante per l’organismo. Quest’ultimo causa danni perché emette radiazioni gamma e beta, ma la sua presenza può essere ridotta o eliminata da soggiorni prolungati in ambienti non inquinati e diete ricche di frutta e di verdura.
A causa dell’imprudenza degli scienziati di Černobyl’, per un mese, ogni giorno, anziché vivere la nostra giornata di coppia senza figli in cui tutti e due lavoriamo, Alessandra ed io abbiamo programmato la nostra vita basandoci sulle esigenze di Vladi.
Non è stato facile: un bimbo piccolo in un paese straniero di cui non conosce persone, lingua e abitudini può reagire in vari modi. Il nostro sapeva essere anche irrequieto e violento. E a volte era proprio intollerabile. Ma tu sei l’adulto, tu devi saper mantenere il controllo, tu devi saper contenere e spiegare… in russo!
Così abbiamo cercato, con i nostri limiti, di realizzare attività piacevoli imponendo le regole che ci sembravano necessarie.
Alla fine Vladi è tornato a casa.
E noi abbiamo dormito.
I suoi genitori ci hanno inviato una lettera di ringraziamenti raccontando le differenze in Vladi: più “indipendente, obbediente e meno capriccioso”. Una grande soddisfazione!
Ma ancora più importante è che noi e Vladi ci siamo addomesticati, per usare un termine del Piccolo principe. Forse approfondiremo questa relazione nei prossimi anni. In ogni caso immagino che quando i nostri paesi saranno in guerra e a Vladi verrà chiesto di premere il grilletto…. lui non obbedirà!

Marco

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