Cinefigli 2: Valzer con Bashir

Posted on gennaio 18, 2009. Filed under: Cultura | Tag:, , |

“Valzer con Bashir” del regista israeliano Ari Folman è il film non americano che, nell’anno appena trascorso, si è diviso con “Gomorra” di Matteo Garrone i maggiori riconoscimenti internazionali, e che oggi batte il rivale sul filo di lana, sconfiggendolo ai Golden Globe e forse portandosi a casa l’Oscar come migliore film straniero (lo sapremo a marzo). “Valzer con Bashir” è un documentario a cartoni animati sul ricordo di un evento che ha segnato il regista e gli israeliani della sua generazione (Folman è nato nel 1962): l’intervento di Israele in Libano nell’82, e la strage di Sabra e Chatila. Il regista, anche interprete del film, non riesce a ricordarsi niente dell’esperienza in Libano, così decide di cercare i vecchi compagni d’armi, per ricostruire i propri ricordi. E’ un film sulla rimozione del ricordo, sull’elaborazione del lutto e della colpa, sulle cicatrici che la guerra lascia su chi l’ha combattuta. Come i migliori film di guerra (Apocalypse now, Full Metal Jacket), non è un film sulla guerra ma sull’elaborazione mentale della guerra. Un’elaborazione che ha le fattezze iperrealistiche dell’incubo. E l’intuizione di usare i cartoni animati in questo senso è riuscita. Si è detto che è la prima volta che un cartone animato viene utilizzato per fare un documentario.

Valzer con Bashir

Il risultato è che le interviste ai protagonisti sono montate non con la ricostruzione dell’evento, come avviene in alcuni documentari, ma con l’evento stesso. Come dice lo stesso Folman ad una giornalista della tv francese, i disegni animati consentono una libertà che il cinema con attori non consente. Oggi poi, con il computer, non richiedono neanche più i tempi che richiedevano nell’era Disney. E’ possibile che i cartoni animati diventino il principale strumento dei nuovi cineasti, poveri di soldi, ma non d’idee? Già oggi i documentari sono l’arma preferita di espressione di molti giovani cineasti, cui basta una piccola videocamera e un programma di montaggio video per ottenere spesso opere molto più interessanti dei film di finzione.
“Valzer con Bashir”, documentario e cartone animato, si colloca al vertice di questo triangolo, e segna una strada per il futuro. Proprio per questo penso non sia scandaloso che sia stato preferito al pur bello “Gomorra”.

Valerio

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