Cinefigli 3, buon compleanno Ratataplan!

Posted on febbraio 8, 2009. Filed under: Cultura | Tag:, |

Maurizio Nichetti in Ratataplan

Maurizio Nichetti in Ratataplan

Una giornata di sole a Milano, dopo l’acquazzone di ieri, in compagnia di Maurizio Nichetti. Quest’anno sono trent’anni che è uscito “Ratataplan”, storia dell’ing. Colombo, inventore per hobby, attore in una compagnia di clown vessata dal perfido impresario sempre affamato, innamorato non corrisposto, incapace di trovare lavoro, nella Milano nebbiosa di fine anni’70. Per l’occasione, la Cineteca ha organizzato una gita per i luoghi dove è stato girato questo film, e altri film di Maurizio Nichetti. Due pullman, più di cento persone. Ogni tanto ci si fermava, e ci si stupiva di un cortile di una casa di ringhiera, quelle tipiche di Milano, ancora intatto, una chiesa con davanti un cratere dove forse un giorno spunterà un palazzo, una panchina sul naviglio. Nichetti ha girato quasi tutti i suoi film in un’area piccola, a nord di Milano, dove in questi anni è stata programmata un’edificazione starordinaria, per accogliere il nuovo palazzo della Regione, voluto da Formigoni, e la cosiddetta Città della Moda. Il nuovo volto del quartiere nessuno riesce a immaginarlo (si è parlato persino di verde verticale, ossia palazzi con alberi e cespugli che crescono sulla facciata, in verticale – e qualcuno già fa delle ipotesi su come faranno i vecchietti a portarci il cane a fare i bisogni), ma per il momento, finchè si può, andiamo a vedere quello che resta della Milano di allora, che non era già più la Milano degli anni ’50, che non era già più… e così via. Così come oggi non siamo ancora nella Milano di domani, verrebbe da dire: per fortuna. Per tornare a Ratataplan: se ne trovano, in giro, di film così? No. E non che sia un film particolarmente eversivo, è solo che la comicità di Nichetti è sempre stata una comicità fuori dagli schemi rispetto alla tristissima comicità della tristissima commedia all’italiana. Nichetti non assomiglia a nessuno, perché ha dei riferimenti diversi. Lui pesca direttamente dagli anni del muto, poi dai cartoni animati, dal circo, dal mimo. Da arti nate per divertire con pochi soldi, con niente, senza altre urgenze che il proprio divertimento e guadagnarsi la pagnotta senza truffare il prossimo.

Valerio

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