ITALIA GERMANIA… IN CRISI

Posted on marzo 2, 2009. Filed under: Uncategorized | Tag:, , , , , , , , |

Italia – Germania: tanti anni fa a calcio finì 4 a 3, ma la partita della crisi economica mi sa che la vinceranno loro…

Cari amici di Ricostituente,

mi pare interessante raccontarvi una cosa che mi è successa e che volevo condividere anche con voi, non tanto per fare la solita polemica sterile, ma come al solito per riflettere su come il nostro paese e le nostre imprese stanno gestendo questa evidente crisi economica che stiamo vivendo.
Dunque nelle ultime settimane, visto l’allargarsi della famiglia (figliola arrivata da poco ndM), con mia moglie cominciamo a pensare di acquistare un’auto più grande di un’utilitaria senza bagagliaio, tanto per farci stare un passeggino e un po’ di spesa. E poi, visto che di recente sono stati emanati i nuovi incentivi (rottamazione, alimentazione a gas, ecc), decidiamo di andarci a informare presso le concessionarie della zona, anche perché un conto sono gli spot televisivi che ti parlano di 6.000 euro (!!!) di sconto, altro conto è capire bene come effettivamente funzionano questi incentivi.
A questo proposito sono a disposizione per chi fosse interessato, in due settimane di giro-concessionari sono diventato espertissimo in materia!
Bene, posto che la conditio sine qua non era per noi l’alimentazione a metano (che entrambi amiamo da tanti anni), procediamo con la scelta dei concessionari da visitare.
Qui sarò costretto a fare nomi di case automobilistiche, altrimenti non si capirebbe.
Il fatto è che in questa fase confesso di aver pensato anche a “comprare italiano”, e mi sono detto “insomma, visti i tempi bui sarebbe meglio che i soldi che ahimè dovremo tirare fuori vadano almeno a sostenere le nostre imprese e i nostri lavoratori”.
Inevitabilmente quindi la scelta è ricaduta sulla Fiat, sia per questo motivo (non ce ne sono tante altre in Italia), sia perché Fiat ha effettivamente una gamma abbastanza ampia di veicoli a metano.
Ma la sorpresa era dietro l’angolo…
Prima di visitare i concessionari Fiat abbiamo visitato anche un concessionario Opel. Marca tedesca, grande immagine di affidabilità, tecnologia, sicurezza… Nell’elencare la dotazione del modello che ci interessava, l’addetto ci illustra l’iter di produzione dei modelli a metano della Opel, che vengono interamente prodotti in Germania nella sede centrale, proprio per l’alta componente di ricerca applicata a queste auto di nuova generazione, tesa a massimizzare le prestazioni e minimizzare costi ed emissioni di inquinanti.
Passati alla Fiat potete immaginare la nostra delusione nell’apprendere che il modello “Doblò”, che era quello che ci interessava di più, viene prodotto interamente in Turchia!
Ora, non ho niente contro i turchi, lungi da me osannare i tedeschi, ma questa cosa mi ha molto colpito.
Magari da questo spunto potete riflettere su come un sistema paese può uscire dalla crisi e un altro può limitarsi a subirla.
E soprattutto, quando comprate italiano per dare una mano ai nostri lavoratori concittadini, verificate che sia italiano sul serio!
A presto.
Alvise

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3 Risposte to “ITALIA GERMANIA… IN CRISI”

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Sono d’accordo con te. Il sistema industriale italiano presenta alcuni problemi che lo rendono probabilmente più debole di fronte alla crisi rispetto a quello di altri Paesi europei.Tanto per fare un esempio imprese in attivo contunaìuano a delocalizzare la produzione all’estero, mettendo in cassa integrazione (o licenziando) i dipendenti in Italia.In Brianza (vicino a Milano), proprio per questo motivo, in questo momento sono a rischio centinaia, se non migliaia, di posti di lavoro.

[…] e politica | Tags: banche, mutui, mutuo, spread | Quanche giorno fa Ricostituente ha ospitato un articolo di Alvise su crisi e produzione. Anche io voglio partire da una mia esperienza per parlare di alcuni aspetti […]

Caro Alvise,
Ho letto la tua riflessione sulla produzione italiana.
Qui in Burundi, oltre ad intendere voci sull’economia (e la politica) italiana che ci intristicono, ci dobbiamo sorbire anche i commenti di europei di altra provenienza. Non è piacevole, anche se da loro cambia poco.
Per contro, da tempo, il marchio italiano è sinonimo di garanzia. Così si trovano rubinetti cinesi di bassa lega con marcato “Made in Italy”.
L’altro ieri, un imprenditore francese ci diceva: “In Europa si sente la crisi economica, qui non ce ne accorgiamo molto, poichè c’è sempre stata”.
Effettivamente va meglio oggi di 4-5 anni fa quando il paese stava uscendo dalla guerra. Nonostante la crisi economica globale e l’aumento dei prezzi quì l’economia è in rilancio, soprattutto quella del “mattone”. Se gli aiuti non vengono tagliati di brutto e non si ricomincia a sparare, si starà meglio quì che in Italia.
Ciao
Ottavio


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