I MUTUI VISTI DA VICINO

Posted on marzo 6, 2009. Filed under: Attualità e politica | Tag:, , , |

Quanche giorno fa Ricostituente ha ospitato un articolo di Alvise su crisi e produzione. Anche io voglio partire da una mia esperienza per parlare di alcuni aspetti dell’economia di oggi.

Ho comprato casa nel 2005 anche grazie ad un mutuo acceso presso una banca locale di importo pari a 135.000 euro da ripagare in 25 anni.

La rata iniziale mensile era di circa 730 euro ma, avendo scelto il tasso variabile (euribor a 3 mesi + 1,30% di spread),  con l’aumentare del costo del denaro, saliva anche la nostra rata. La punta è stata raggiunta nel novembre-dicembre del 2008 con 922 euro.

Già a fine 2007 abbiamo chiesto alla nostra banca (oggi del gruppo Intesa-Sanpaolo)  se fosse possibile rinegoziare le condizioni del mutuo, visto che nel frattempo era diventata una preoccupazione nazionale aiutare coloro i quali si trovavano nelle nostre stesse condizioni. I funzionari della banca ci dissero di attendere perché dopo qualche mese nuove e migliori offerte, stimolate dalla concorrenza, sarebbero state proposte.

Dopo qualche mese, però, le offerte non arrivarono, se non quella governativa che funzionava più o meno così: paghi quello che pagavi all’inizio, la differenza con quel che dovresti pagare oggi la mettiamo in un conto a debito e tra 20 anni (alla fine del mutuo) la ripagherai con i relativi 20 anni di interesse. In sostanza ti offrivano la possibilità di pagare alle banche altre migliaia di euro di interessi in più: che concessione!

Ulteriori incontri hanno portato all’emersione di altre proposte con caratteristiche diverse dall’originale ma non significativamente migliori. Alla fine abbiamo capito che l’unico modo per ottenere una proposta migliore (che nel frattempo facevano a tutti quelli che accendevano nuovi mutui!) avremmo dovuto portare offerte di banche concorrenti.

Così abbiamo fatto, prima in maniera più soft e dopo in maniera più forte, ed alla fine la banca ci ha proposto ciò che le avevamo chiesto da un anno: un semplice abbassamento dello spread fino allo 0,95%.

È senz’altro legittimo che le banche perseguano politiche di profitto, tuttavia spesso si ha l’impressione di rimanere compressi dagli interessi di questi giganti. I consumatori avrebbero più forza se fossero associati, ma questo richiede una dose di coscienza e organizzazione molto superiore a quella che abbiamo di solito.

L’esperienza che ho raccontato insegna però che informarsi e perseverare possono fare la differenza. In questo aiuta molto internet sia come luogo di ricerca di informazioni, sia come luogo nel quale si muovono nuovi operatori (ING direct, per esempio) che propongono offerte più competitive degli operatori tradizionali e li spingono a non vivere di rendita.

Marco

Annunci

Make a Comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Una Risposta to “I MUTUI VISTI DA VICINO”

RSS Feed for RICOSTITUENTE Comments RSS Feed

Sono d’accordo sulla perseveranza. Tieni però conto che stiamo vivendo una situazione mai vista nel mercato monetario, per cui potrebbe valere la pena di valutare un tasso fisso. Nessuno sa (molti temono) cosa succederà nel mercato monetario e finanziario nei prossimi mesi.


Where's The Comment Form?

Liked it here?
Why not try sites on the blogroll...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: