Una voce fuori dal coro

Posted on marzo 9, 2009. Filed under: Politica | Tag:, |

Da un po’ di tempo frequento un circolo del PD. Ho fatto anche la tessera. Sembra non sia obbligatorio farla, tant’è che molti si sono complimentati quando l’ho fatta! Tranne una persona, che aveva spesso cercato di sconsigliarmi. Si chiama Bernardo. Quando alla fine non ho seguito il suo consiglio, per recuperare la sua amicizia, dato che ci tengo, gli ho promesso che l’avremmo ospitato in questo blog, come “voce fuori dal coro nel PD”. Lo introduco brevemente. Bernardo è un uomo dall’apparente età di trent’anni, magro, piuttosto alto, esageratamente curvo quando sta seduto ma un po’ meno quando sta in piedi, vestito con una certa ma non totale trascuratezza. Il pallido volto, dai tratti comuni, è segnato da un’aria sofferente; una sofferenza di difficile definizione che può indicare varie cause: privazioni, angosce, e quel patimento che nasce dall’indifferenza proveniente dall’aver sofferto molto (ndr è lo stesso Bernardo che mi ha fornito queste righe di presentazione – Valerio).

“Mi chiamo Bernardo e colgo non malvolentieri quest’occasione di collaborare a un blog vicino alle posizioni del Partito Democratico, perché ho un’urgenza. Ecco, io voglio dire a voi che leggete: non fate la tessera del PD! Io non l’ho fatta. Pino me lo chiede, il segretario del circolo, una riunione sì e l’altra no, sfidando la mia naturale riservatezza, ma io non la farò. Gliel’ho detto. Non ancora, almeno. Neanche voi fatela. Ci sono troppe cose da chiarire, nel PD. Troppe zone d’ombra. Punti ciechi. Lati oscuri. Facce non visibili. Se ci fosse un giornalista della BBC ad intervistare Franceschini, ecco che scoperchierebbe la pentola delle contraddizioni; ecco che cadrebbe il castello; ecco che si farebbe una breccia nel muro; e passerebbe finalmente un raggio di luce. Ma giornalisti italiani capaci di fare il proprio mestiere non ce ne sono. Anche chi scrive su questo blog, se posso dire, è un po’ reticente,  sul tema PD, un po’ troppo ecumenico, da interno alla struttura (che si vuole forse conservare la cadrega? come si dice dalle mie parti…). Per concludere, ho dimostrato, penso, come ci sia bisogno come l’acqua nel deserto di voci fuori dal coro, quale è e vuole essere, modestamente ma consapevolmente, la mia. Il vostro (ometto il cognome per naturale riservatezza)

Bernardo S.”

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3 Risposte to “Una voce fuori dal coro”

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Vorrei esprimere due pensieri a Valerio e Bernardo:
1. mi sembra che nel vostro articolo sia citata l’esistenza di zone d’ombra nel PD ma non sia esplicitato quali siano queste zone d’ombra. In questo modo criticare è troppo facile: sarebbe meglio se specificaste a quali vi riferite e non sarebbe male se indicaste le cause e le possibili soluzioni di tali problemi. Altrimenti si corre il rischio di non esser presi sul serio.
2. Il secondo pensiero è proprio sulla serietà: non mi sembra corretto anche solo accennare alla possibilità che qualcuno che scrive in questo blog abbia cadreghe da conservare. Che io sappia, nessuno è in questa situazione, se avete informazioni diverse dovreste esplicitarlo.
Per come la vedo io, le persone che scrivono in questo blog non hanno altro scopo che rendere pubbliche le proprie opinioni sulla politica e su tutto quello che riterranno opportuno.

Concordo con Marco.
Se Bernardo avesse letto con attenzione quanto scritto su questo blog (e magari su costituendo.blogspot.com), non penso si abbandonerebbe a valutazioni tanto lapidarie quanto superficiali.
Dalle poche righe del post non mi pare emerga una voce fuori dal coro. Tra i militanti e/o simpatizzanti e/o elettori e/o ex elettori del PD che conosco, la maggior parte è fortemente critica verso il partito e la sua classe dirigente.
Le difficoltà e le contraddizioni ci sono. La scelta è tra il limitarsi a sottolinearle e l’utilizzarle per tenere vivo il dibattito su ciò che sta alla base del progetto politico del PD.
Quelli di noi che si tengono la tessera del PD in tasca, lo fanno perché vogliono contribuire alla crescita di un progetto e non aspettare che qualcuno (non si sa chi) costruisca il progetto perfetto cui aderire in seguito.

Suggerisco a Bernardo la lettura di Racconti (Ri)costituenti, un post che abbiamo scritto io e Raffaele dopo l’assemblea nazionale del mese scorso su questo blog.
Sono d’accordo sia con Marco che con Raffaele… curioso come nonostante la diffidenza verso il PD Bernardo frequenti le riunioni, senza tessera perchè in quel modo vuole sottolineare la sua non adesione… non sei una voce fuori dal coro, sei solo non disposto ad accorgerti che sei in un coro assai nutrito che rischia di perdere la possibilità di incidere davvero!
la scelta è tua, io preferisco stare dentro e far sentire la mia voce, e come dice Marco in questo caso le lamentele circostanziate aiutano ad essere credibile!


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