SEN IL COOPERATORE

Posted on maggio 13, 2009. Filed under: Attualità e politica | Tag:, , , , , , |

Coop Adriatica, una delle famose cooperative di consumatori, ha organizzato questa mattina a Bologna un incontro con Amartya Sen, l’originale pensatore premio Nobel per l’economia nel 1998.

Per conto di Ricostituente sono andato a sentire che si diceva laggiù.

Amartya Sen - Bologna maggio 09

Amartya Sen - Bologna maggio 09

A seguito di un introduzione del presidente di Coop Adriatica, Gilberto Coffari, che ha illustrato i risultati del bilancio sia economico che di sostenibilità della società (entrambi in attivo, nonostante il 2008 sia stato un anno difficile), Sen ha potuto tenere la sua lectio magistralis.

I punti salienti del suo intervento, che vi riporto come li ho capiti, sono i seguenti:

  1. la crisi è globale nel senso che pur avendo avuto origine negli Stati Uniti, si è velocemente propagata in tutto il mondo trasformandosi da crisi finanziaria a crisi economica. Questo non significa che debba essere messa in discussione la globalizzazione nel suo complesso la quale invece, secondo Sen, ha portato benessere a molti stati e a molte persone. La risposta alla crisi non deve quindi spingere alla chiusura all’interno dei propri confini;
  2. è inoltre auspicabile che la necessità di rispondere velocemente alla crisi non dia luogo a politiche di corto respiro. Sen ritiene che i decisori politici, utilizando le conoscenze accumulate negli ultimi anni, possano proporre soluzioni realmente lungimiranti. La crisi ha avuto origine a causa dell’eccesso di fiducia nel libero mercato, che ha determinato l’insufficienza di controlli e l’abuso di prodotti finanziari derivati, ma è stata resa più profonda e più duratura dalla diminuzione della fiducia dei consumatori e delle imprese. Si devono quindi apportare i miglioramenti necessari al sistema dei controlli ma si deve anche creare un nuovo sistema che crei e diffonda la fiducia degli attori economici;
  3. nel mondo esistono grandi disuguaglianze di benessere tra diversi stati e tra persone all’interno dei diversi stati. Questa situazione va affrontata al più presto perché ingiusta e portatrice di effetti negativi per tutti. Il cambiamento di leadership negli Stati Uniti d’America sta contribuendo ad un cambio di direzione ed il passaggio dagli incontri del G8 a quelli del G20 va in questo senso. Però non basta perché rimane insufficiente la rappresentanza dei paesi poveri in questi contesti di discussione e di decisione, in particolare dell’Africa;
  4. una proposta che, secondo Sen, può consentire di affrontare le criticità illustrate è la cooperazione. La cooperazione tra paesi può consentire di gestire o contenere gli eccessi del mercato evitando che prevalgano negli stati ipotesi isolazionistiche. L’attività economica in forma cooperativa può garantire il perseguimento di risultati economici e contemporaneamente di finalità sociali e mutualistiche. Il movimento cooperativo italiano, che ha saputo tenere assieme l’attenzione verso stakeholders, comunità e l’ambiente, può quindi fornire preziose indicazioni per il futuro assetto dell’economia nazionale e mondiale.

Marco

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