NON CEDIAMO SULL’INFORMAZIONE

Posted on giugno 1, 2009. Filed under: Politica | Tag:, , , |

Cari amici di Ricostituente,

voglio aggiungere la mia voce alle grida di sdegno che ancora si levano per protestare contro la sistematica distorsione della realtà che viene compiuta dal governo italiano e dal suo capo e per richiedere che il diritto ad un informazione imparziale si riempia di sostanza.

Ho sentito da troppi amici e compagni che la questione di Berlusconi e Noemi è solo un gossip senza importanza. Che i veri problemi sono altri e che il Cavaliere ne uscirà rafforzato ancora una volta. Io non sono d’accordo:  l’informazione ha le sue (poco condivisibili, d’accordo) leggi e a volte è necessario fare leva su di una situazione di bandiera piuttosto che su tutti gli elementi possibili, anche se alcuni sono più importanti. Se l’opinione pubblica pone attenzione al caso della ragazzina 17-18enne cui il capo fa il filo, e questo è uno dei mille episodi in cui egli ha mentito, ebbene non cediamo di un passo nel denunciare l’uso violento del potere volto a piegare la realtà ai propri bisogni. Fosse stato un altro argomento, magari più serio, direi lo stesso. D’altro canto Marco Travaglio e Peter Gomez per il proprio libro “Lo chiamavano impunità”, hanno contato che Berlusconi in 115 minuti di dichiarazioni spontanee al tribunale di Milano è riuscito a raccontare 85 bugie, una ogni minuto e mezzo. Quindi capite che non possiamo fare questa battaglia su tutto: servono dei casi da portare ad emblema.

Io credo che oggi sia arrivato il tempo di fare muro contro il fascismo comunicativo che ci viene imposto. Il momento di non ignorare le porcherie del governo anche se farle emergere non trova ampio sostegno tra il pubblico.  E’ necessario che ci sia un innalzamento dei toni di tutti coloro che in politica o nei vari luoghi della vita vogliono difendere la purezza delle relazioni dal morbo della bugia e dell’uso strumentale del potere. Possibilmente senza lessico di guerra, ma sicuramente senza indietreggiare.

Questo implica che il centro sinistra rifletta sulla sua stessa natura: anche a sinistra si grida allo scandalo prima delle elezioni ma ci si adagia sull’esistente quando il contrasto non porta frutti. Quando il centro sinistra è stato al governo non ha risolto il conflitto di interessi di Berlusconi né si è preoccupato di rendere più libera dai partiti l’informazione in generale.

In conclusione: non prendetevela con Fraceschini quando domanda se voi fareste educare i vostri figli da Berlusconi: non solo è una domanda legittima, ma è fondamentale chiedere al capo del governo di essere di esempio per gli altri. Non attaccate Veronica perché mette in piazza la sua vita personale, ma ringraziatela perché si sta comportando in maniera corretta e coraggiosa: sapeva che l’imperatore avrebbe sguinzagliato i suoi servi per denigrarla e, possibilmente, distruggerla. E lei non si è sottratta. E io credo che il motivo sia semplicemente che non ce la fa più. Esattamente come me, non ce la fa più. Ne abbiamo fin sopra i capelli e cerchiamo di reagire come possiamo.

Con la differenza che lei scrive su “La Repubblica” ed io su “Ricostituente” 🙂

Marco

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2 Risposte to “NON CEDIAMO SULL’INFORMAZIONE”

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[…] Posted on Giugno 7, 2009. Filed under: Attualità e politica | Tags: berlusconi, stampa | I giornali inglesi, come quelli di molti altri Paesi, si sono occupati parecchio degli scandali che hanno interessato Silvio Berlusconi negli ultimi mesi. Più che fare una rassegna di quello che è stato detto, vorrei provare a riflettere sui punti che hanno ricevuto più attenzione negli articoli che ho letto. In molti casi i ragionamenti dei giornalisti esteri riecheggiano le preoccupazioni che Marco ha espresso qualche giorno fa su questo blog […]

mah… stavolta mi tocca sottoscrivere parola per parola. possibile che non mi lasci nemmeno uno spazietto per polemizzare, arguire, controdedurre? uffa però.


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