IL SIGNOR LUIGI E IL DIRITTO DI VOTO

Posted on giugno 19, 2009. Filed under: Attualità e politica, Politica | Tag: |

Ho lavorato ad un seggio come scrutatrice due settimane fa, quando si è votato per elezioni europee e per la provicia di Venezia; non era la prima volta e spero non sarà l’ultima, è una mansione  interessante che consiglio di provare almeno una volta nella vita. Come si fa spesso all’interno del seggio, nelle lunghe ore in cui viene poca gente, ci si mette a sfogliare l’elenco dei votanti iscritti e capita spesso di inviduare i votante più anziani, uomo e donna per poi aspettare di vedere se uno dei due si presenterà al voto. Ho avuto la fortuna di essere al banco degli uomini quando è entrato nel seggio il signor Luigi, votante più anziano del mio seggio, classe 1914.  Così un signore di 98 anni si è alzoto  e preparato, vestito di tutto punto, giacca e cappello per andare a votare, un po’ come immagino si facesse una volta, come una grande occasione.

E ho pensato che forse il signor Luigi la parabola del voto se l’era vista tutta nella sua lunga vita.

Sono andata a guardare un po’ di date e ho scoperto che un sufffragio maschile quasi universale (limitato agli alfabeti con almeno 21 anni di età e agli analfabeti con almeno 30 di età) fu stabilito con la legge Giolitti nel 1912, per poi essere esteso a tutti gli uomini, alfabeti e non, con almeno 21 anni di età nel 1919. Inoltre, come dice WIkipedia “Possono votare anche tutti i minorenni che abbiano prestato servizio militare nei corpi mobilitati. Il sistema proporzionale sostituisce quello maggioritario a due turni. Il corpo elettorale viene portato a 11 milioni.” Come certamente saprete il suffragio universale (tutte le donne e uomini maggiorenni) fu approvato in Italia solo dopo la Seconda Guerra Mondiale nel 1946; la prima occasione di voto furono le elezioni amministrative tra marzo e aprile dello stesso anno, e poi a giugno il referendum con cui gli Italiani scelsero di essere una Repubblica.

La nostra Costituzione prevede all’articolo 48

“Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.”

Quando ho visto il signor Luigi entrare nel seggio con il cappello in mano, con i documenti pronti per votare ho pensato a tutte le persone che non trovano il tempo di venire a votare, che accampano scuse sull’inutilità del gesto e che dicono persino che “se ne fregano” sentendosi al di sopra dell’esercizio della democrazia in cui in realtà vivono e di cui subiscono le decisioni (visto che siamo una democrazia rappresentativa). Siamo nati con il diritto di voto, un dovere civico e una resposabilità civile, ma soprattutto l’opportunità di partecipare e tener vivo il sogno di democrazia dei costituenti che poco più di 0 anni fa decisero che la Repubblica era così di tutti e per tutti.

Domenica e lunedì pensate anche al signor Luigi e ANDATE A VOTARE!

-Caterina-

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