POETI

Posted on novembre 17, 2009. Filed under: Cultura | Tag:, |

Isabella Leardini

Isabella Leardini

Ho appena finito di leggere “Il miele del silenzio – Antologia della giovane poesia italiana”, a cura di Giancarlo Pontiggia, Interlinea editore. Sono 18 poeti nati fra il 1970 e il 1981. E’ utile leggere un’antologia di poesia perché è l’unica possibilità di entrare in contatto con autori che altrimenti rimarrebbero nell’ombra. Della poesia, infatti, non parla nessuno (molti però, si dice, scrivono poesie, ma questa è un’altra storia). Capita sempre, poi, di trovarne qualcuno, nel gruppo, particolarmente affine alla propria sensibilità. In quest’antologia per me ce ne sono quattro, li segnalo: Maurizio Marota, Isabella Leardini, Matteo Munaretto e Pietro Montorfani. Pontiggia segnala che a differenza dell’antologia che lui stesso curò nel 1978 (“La parola innamorata”), dove i poeti di Milano, perché lì nati o residenti, erano più della metà dei diciassette selezionati, in questa ci sono solo due poeti su diciotto che risiedono a Milano, e l’unico che ci è nato oggi vive a Riccione. E non solo Milano, ma tutte le grandi città sono assenti da quest’antologia. Verrebbe da chiedersi perché. Il curatore della raccolta fa quest’ipotesi, che “la poesia si è accampata, negli ultimi decenni, come un’esperienza di frontiera e di resistenza, ma un’esperienza troppo sottile e rarefatta, e forse poco spendibile (per lo meno in tempi brevi) in un universo saturo e sovreccitato com’è quello delle grandi città”. Mentre scrivo, il rumore del traffico fuori, sulla strada, mi urla che è così! La poesia avrebbe bisogno di silenzio, quiete, raccoglimento: tutte cose che a Milano non si trovano.

Alda Merini

Alda Merini

E proprio il primo novembre, giorno di Ognissanti, Milano ha perso la sua più grande poetessa: Alda Merini. Viveva sui Navigli. Io l’avevo scoperta una quindicina d’anni fa, per sbaglio, comprando un suo libretto pensando che fosse di un’altra poetessa (Amelia Rosselli). Era “Ipotenusa d’amore”, il libretto. Mi è piaciuto talmente tanto che ho subito comprato anche “La presenza di Orfeo”. In seguito assistetti ad una sua lettura di poesie, al Teatro delle Maddalene, a Padova. Lei era magnetica e affascinante. Ai suoi funerali, funerali di Stato, in Duomo a Milano, c’erano moltissime persone. E’ un segno di speranza.

Valerio

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