EDUCARE ALLA LEGALITÀ

Posted on dicembre 11, 2009. Filed under: Attualità e politica, Giustizia | Tag:, |

Una mia collega mi ha raccontato una sua recente esperienza che nella sua banalità mi ha colpito molto. Era andata a comprare due vestiti per il figlio in uno dei nostri tanti centri commerciali. Parcheggiata l’auto, le si fanno avanti due ragazzini, zingari, forse rom, che con la consueta insistenza cominciano a fare le loro richieste. Non chiedono soldi, ma merendine e magari una Coca Cola! La collega cede (molto presto, conoscendola). Ricordo che lei doveva solo comprare i vestiti, per cui dopo aver preso le cose per il figlio, si è infilata al supermercato (con tanto di coda di 10 minuti alla cassa) solo ed esclusivamente per esaudire il desiderio dei piccoli nomadi.

Vignetta da: ilcorrieredelweb.blogspot.com

Tornata alla sua auto, nota che i ragazzini sono ancora lì, ma stanno subendo la ramanzina da parte di due signore che li invitano ad andarsene, ricordando che hanno fatto lo stesso con i loro fratelli. Una volta che le signore se ne sono andate, la mia collega fa cenno ad uno dei due bambini di avvicinarsi e consegna il “corpo del reato”: come da accordi una confezione di merendine e una bottiglietta di Coca Cola (non ho chiesto informazioni dettagliate, ma penso che il totale della spesa non superasse i 5 Euro).

Appena consegnato il sacchetto, sbucano da dietro le due signore di prima, che mostrando un distintivo della polizia apostrofano l’incauta collega, dicendole di vergognarsi, che tutto il loro lungo lavoro per insegnare a questi ragazzini come ci si guadagna onestamente da vivere viene vanificato continuamente dalle persone immorali e sprovvedute come lei… e giù con anatemi e vari “chili di carne”.

La mia collega ha raccontato di essersi sentita mortificata, una vergogna che l’ha portata quasi alle lacrime. Ora, io non c’ero e non so come avrei reagito, ma ho provato a immedesimarmi e penso che davvero a queste due cosiddette rappresentanti delle “forze dell’ordine” avrei avuto qualcosa da dire.

Tanto per cominciare, care vigilantes che garantite la sicurezza di noi bravi cittadini, se il vostro lavoro di “educazione” è stato così lungo ed ha sortito questi effetti, evidentemente non è così efficace. Non sarà il caso di cambiare strategia?

E poi: avrei potuto giustificare una predichetta se avessi dato denaro contante ai ragazzini (cosa che peraltro cerco sempre di evitare). Magari avrei capito comunque un ammonimento, fatto spiegando le vostre ragioni, ma con ben altri modi! Ma mi (vi) chiedo: se io avessi comprato una merendina e una bibita ad un bambino italiano (cosa che a me personalmente è capitata), mi avreste fatto la stessa predica?

Ma ditemi: ai vostri figli, se ne avete, comprate mai una caramella, un dolcetto… così tanto per comunicare qualcosa?

E soprattutto, vi siete mai domandate cosa spinge un bambino a chiedere ad uno sconosciuto di comprargli una merendina? E’ solo il gusto dell’accattonaggio, il piacere dell’illegalità, o c’è qualcosa di più dietro a quella richiesta?

Quando avrete risposto a queste domande, forse sarete più degne di rappresentare le nostre forze dell’ordine.

Propongo per la prossima cena ricostituente merendine e cocacole per tutti! Sempre che non siano articoli illegali…

A presto.

Alvise

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2 Risposte to “EDUCARE ALLA LEGALITÀ”

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Ciao Alvise, mi ha colpito molto questo tuo post. Credo che, purtroppo, anche le forze dell’ordine siano soggette a quella che è ormai una mentalità diffusa xenofoba, che non è più in grado di distinguere (banalmente) tra ciò che è accattonaggio e ciò che è richiesta d’aiuto, tra delinquenza e disperazione. Alcune mie amiche lavorano come educatrici all’Opera Nomadi di Padova. Il loro compito è aiutare i bambini rom e sinti ad integrarsi nella nostra società attraverso l’educazione e la scolarizzazione. Un lavoro grande e difficile. E una delle difficoltà che affrontano veramente troppo spesso è la dura critica da parte della gente “perbene”… perché “quelli là ce l’hanno nel sangue. E’ vergognoso aiutare anche i bambini”. Chi glielo spiega che l’integrazione non può che passare per le generazioni più giovani? E che hanno diritto agli aiuti anche solo per il fatto che sono bimbi? Mi spaventa molto quello che le persone stanno diventando.

ho letto io nuovo articolo dei bambin i room, be che devo dire , molte persone dobrebbero vedere anche qui come vivono certi bambini, non hanno mai visto un giocattolo , e se sono nella strada e perche hanno al violenza, e vero che chi da mangiare in strada incentiva i bimbi o i barboni di restare in strada , ci sono istituti aperti e tante persone preferiscono stare in strada che dentro in istituto dove devono stare alle regole , purtroppo qui e nel mondo bisogna educare gli adulti , prima di pensare educare i bimbi , finche vedo adolescenti con mitragliatori in mano quando fa comodo a tutto il mondo compresa Europa , per i traffico delle armi , i bambini saranno sempre loro innocenti vittime.


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