UNA SERATA POST-ELETTORALE

Posted on aprile 2, 2010. Filed under: Attualità e politica, Politica | Tag:, , , |

Cari amici, in attesa di ricevere un’altra intervista da Marco (il cervello in fuga newyorkese) che al momento risulta ancora disperso, affronto anch’io il tema elezioni, traendo spunto dal post di Valerio e dalla trasmissione “Annozero” di ieri giovedì 1 aprile.

Premetto che – se escludiamo la trasmissione clandestina “raiperunanotte” della settimana scorsa che ho gradito moltissimo – non avevo mai visto una puntata di Annozero dal principio alla fine. Non lo avevo fatto finora sia per impegni canori, sia per il semplice fatto che, al di la dell’apprezzamento per il lavoro di Santoro e del suo staff, spesso come in altre trasmissioni la “caciara” e la sovrapposizione delle voci mi innervosivano oltremodo rendendomi impossibile capire a volte anche di cosa si stesse parlando.

Ieri, spinto dalla curiosità di vedere cosa sarebbe successo dopo l’esperienza del Paladozza, con un Santoro a mio parere ancora a rischio espulsione, e comunque fuori dalla “par condicio”, ho deciso di vedermi la trasmissione intera.

Devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla pressochè totale assenza di “caciara”, salvo un paio di momenti. E’ vero che non c’erano i soliti politici “da urlo”, ma tant’è che sono riuscito a capire tutto quello che si diceva, le varie posizioni degli ospiti in studio e in collegamento esterno, le analisi e i dati.

Una piccola nota sui commenti davvero deliranti di Emilio Fede in collegamento (il quale verso la fine fortunatamente non ha trovato di meglio che andarsene). Ammetto di non provare simpatia per il personaggio, ma davvero sembrava l’unico che non potesse contribuire in maniera intelligente alla discussione. Infatti era chiaro che il fido partiva dal presupposto che tutti i presenti stessero dicendo comunque delle enormi fesserie, arrivando perfino a definire farneticante quel povero signore dell’Osservatorio di Pavia che stava semplicemente illustrando i dati del Ministero degli Interni sulle percentuali di voto (che naturalmente rilevavano una emorragia di voti anche nel partito del suo beneamato)… sorvoliamo.

Gian Antonio Stella (da http://www.smeraldo.it)

Vorrei invece soffermarmi sul commento a mio parere più intelligente nella sua apparente banalità, sentito durante la serata a firma dell’ottimo Gianantonio Stella. Si discuteva delle ragioni dell’astensionismo bipartisan, del profilo di coloro che non sono andati a votare, se fossero moderati o estremisti, e cosa significa oggi essere moderati. Stella in estrema sintesi ha detto qualcosa che a mio parere è il nodo centrale della situazione politica attuale: i personaggi/partiti che hanno vinto in questa tornata elettorale (la Lega in primis, ma anche Vendola in Puglia e i sorprendenti Movimenti 5 stelle) non hanno caratteri estremisti, ma non sono nemmeno moderati. Semplicemente, banalmente, sono partiti, movimenti, persone che hanno posizioni chiare e nette su alcune quesioni chiave. Posizioni condivisibili o meno (e ci mancherebbe, se no li voterebbero tutti!), ma dette chiaramente, con un programma alle spalle: persone che dicono agli elettori cosa vogliono e non vogliono fare: se ci state mi votate, altrimenti votate qualcun altro. E gli elettori hanno votato loro.

E’ vero, come dice Civati intervistato da “Il Fatto Quotidiano”, che non si può cambiare 20 segretari in 2 giorni, ma non se ne esce: o la dirigenza PD si rende conto di questa banalità, o alla prossima tornata si prepari a ricevere l’ennesima bastonata.

Qualche domandina di contorno per i dirigenti PD. Che fine hanno fatto Civati e soprattutto la Serracchiani? Sbaglio o quest’ultima alle europee aveva preso più preferenze di Berlusconi? Allora perché è sparita? In un commento ad un post di Marco l’anno scorso avevo ricordato che la stessa Serracchiani aveva aperto timidamente a Grillo e al suo movimento: è questa la sua “colpa”? Com’è che adesso vi arrabbiate tanto perché i grillini hanno portato via voti al PD? E siamo sicuri che sia proprio così oppure, come ha detto provocatoriamente Grillo, è il PD che ha tolto voti al Movimento 5 stelle?

E poi, come mi chiedevo all’epoca nello stesso commento, le battaglie tipiche che il suddetto Movimento ha portato in campagna elettorale in modo chiaro e netto (acqua pubblica, rete libera, rifiuti zero, mobilità…) non dovrebbero essere le stesse che interessano l’elettorato del PD? Perché avete candidato una pro-TAV in Piemonte? Sarà anche una scelta più che legittima, ma adesso non avete il diritto di piangere o meravigliarvi perché ha perso!

Ma soprattutto: visto che perfino uno come Fitto ha dato le dimissioni per aver perso in Puglia, perché dopo la vostra figuraccia pugliese, ma anche quelle a livello nazionale, siete ancora lì a dirigere il PD?

Quasi quasi giro sul serio queste domande a Bersani & C., ma da quello che ho sentito negli ultimi giorni devono averne parecchie di domande di (ex) elettori incazzati a cui rispondere: non vorrei sovraccaricarli di lavoro!

Buona Pasqua a tutti!

Alvise

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