Addio a Elinor Ostrom

Posted on giugno 15, 2012. Filed under: Attualità e politica, economia, Ricerca | Tag: |

Scopro oggi, con un ritardo di tre giorni, che il 12 giugno 2012 è morta Elinor Ostrom, prima donna a vincere il Premio Nobel per l’Economia. L’ho scoperto grazie alla newsletter di un bellissimo sito, ingenere.it che colgo l’occasione di segnalarvi per la lucidità e qualità degli approfondimenti sulle questioni di genere (ma non solo).

Elinor Ostrom è morta a 78 anni, aveva avuto una bella carriera in un tempo in cui alla donne molte strade professionali erano sconsigliate e aveva vinto uno dei premi più prestigiosi al mondo per il suo lavoro sui commons nel 2009. Sarà perchè i miei interessi di ricerca sono simili ai suoi e ammiro il suo lavoro anche per la sua chiarezza espositiva e per quanto ha fatto per sviluppare e diffondere metodi per la ricerca sul campo e in laboratorio, ma è una notizia che mi ha intristito.

Con il suo lavoro ha sviluppato un nuovo metodo di lavoro legato alla gestione dei commons, quei beni comuni che non possono essere utilizzati da tutti contemporaneamente e indefinitamente, come le foreste, gli animali, l’acqua pulita. Ha messo al centro della sua analisi l’idea che diverse situazioni richiedano diversi sistemi di gestione, che la fiducia e la capacità di comunicare possano aiutare a trovar meccanismi ottimi di gestione in grado di preservare le risorse nel tempo, senza bisogno di un intervento statale o centralizzato. In un certo senso ha messo un uomo economico più realistico all’interno del suo modo di vedere il mondo.

Riassumere la sua carriera è un compito impossibile per questo post e per me, ma credo che il suo lavoro sia particolarmente rilevante in questo periodo storico, in cui si cercano nuovi modi di gestire le risorse (poche o tante che siano) e di valutare ricchezza, povertà, uso eccessivo, uso giusto. I suoi studi comparati sul campo hanno mostrato come esistano casi di felice “auto gestione” delle risorse, il che mi fa pensare alla necessità di ricostruire la fiducia tra le persone come via importante per costruire nuovi modelli di sviluppo, pensati e realizzati insieme.

Voorei concludere citando una frase tratta dalla sua autobiografia sul sito dei Nobel: ” I learned not to take initial rejections as being permanent obstacles to moving ahead.”

Come donna, come wannabe economista e come ammiratrice, grazie del suo lavoro Professoressa Ostrom.

-Caterina

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