CONFERENZA DECRESCITA – L’ESPERIENZA DI UN VOLONTARIO

Posted on settembre 28, 2012. Filed under: Ambiente, Pace, Politica, Uncategorized | Tag:, |

Accidenti che fatica! Tra il 19 e il 23 settembre ho dato una mano come volontario alla terza conferenza internazionale sulla decrescita che si è svolta a Venezia, presso la sede dell’ex cotonificio dello IUAV

Dico subito che la conferenza è stata un successo: circa 700 partecipanti da una cinquantina di paesi del mondo hanno discusso sia in piccoli gruppi (workshop), sia in sedute plenarie, di molti argomenti collegati al tema della decrescita.

Grazie all’aiuto di traduttori e facilitatori, persone di differenti culture ed esperienze hanno potuto dibattere e costruire assieme progetti per portare avanti l’idea che il nostro stare assieme come persone e popoli del mondo non può basarsi sulla crescita economica e la massimizzazione del profitto, ma che sia necessario mettere al centro delle nostre vite i diritti delle persone, la difesa dell’ecosistema, la partecipazione alla costruzione della società attraverso il lavoro.

Purtroppo, non ho potuto seguire molto i lavori perché, in quanto volontario, avevo anche io le mie mansioni, eh!

Giovedì 20 mi sono occupato di una rassegna cinematografica: prima abbiamo visto un bel documentario sul cotone indiano e su come le sementi geneticamente modificate stiano impoverendo i contadini ed il terreno, poi altri documentari sull’estrazione di petrolio in sudamerica, sulle società matriarcali, sulla scienza non come osservazione ma come partecipazione al tutto che è la terra e altro.

Il tempo è stato Image0552amico e i momenti del pranzo che si svolgeva all’aperto erano proprio un bel colpo d’occhio.

Molti volontari si dovevano occupare dell’accoglienza dei partecipanti e di dar loro le informazioni necessarie e sono stati arruolati anche una decina di giovani che svolgevano il servizio civile internazionale, così avevamo proprio un bel desk multiculturale 😉

Io mi sono occupato di vendere, pardon, di regalare a fronte di offerta, le magliette della conferenza e della gestione dei rifiuti. Su questo fronte vorrei raccontarvi che ai partecipanti era stato chiesto di portarsi piatti, posate e bicchiere da casa, ma che solo una piccola parte di loro lo ha fatto. Tuttavia il fatto che si distribuisse acqua in caraffa e vino dai cartoni, oltre che piatti, posate e bicchieri lavabili in lavastoviglie, ha consentito che si producessero pochi rifiuti. Rigorosamente differenziati. Alla fine tra tutta la carta usata nelle varie attività di 5 giorni e i pasti di 3 giorni (600 persone alla volta) abbiamo raccolto meno di una decina di bidoni della spazzatura, che non è spazzatura ma materiali che si ricicleranno.

E’ stato anche bello essere fianco a fianco con i big della decrescita Serge Latouche col suo bastone, Alex Zanotelli forte più che mai, Luca Mercalli che sembrava un piccoletto fuori moda. Rob Hopkins, mi dicono che sia gentilissimo, il prof. Tamino si è portato il bicchiere da casa, ho fatto da interprete alla regista Helena Norberg-Hodge e ho rivisto Maurizio Pallante.

Inoltre era possiVolontariRifiutibile ospitare alcuni partecipanti alla conferenza, per favorire la creazione di relazioni (sempre non commerciali) tra noi “locali” e coloro che venivano da fuori. La mia famiglia ne ha ospitati tre: Antonio, operaio in cassa integrazione dello stabilimento FIAT di Pomigliano e dirigente sindacale ci ha raccontato del dramma della perdita del lavoro con tre figli a carico; Marco, ricercatore all’Università di Milano, assieme alle spezie dall’Uzbekistan, ci ha portato le sue tesi su decrescita e partecipazione dei cittadini; Agelos giovane greco inquieto e generoso ci ha detto che era qui perché la sua felicità non era completa se non la poteva diffondere a tutti (!!!).

Ovviamente tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione di mia moglie che ha tenuto il nostro bambino in questi giorni e ha garantito che agli ospiti non mancasse niente a casa.

Per concludere direi che la cosa più importante di questo evento è stata la possibilità di creare relazioni tra persone e tra movimenti. L’auspicio è quindi che queste relazioni permangano e si rafforzino in modo da rendere sempre più efficace la promozione di un mondo più giusto.

Marco

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